Il bambino caduto dal cielo

Teatro delle Marionette degli Accettella

Sabato 11 e 18, domenica 12 e 19 aprile 2026, ore 17.00 / Lunedì 20 aprile 2026, ore 10.30 per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 5 ai 10 anni /

  • Di: Gianni Silano
  • Regia: Alessandro Accettella e Gianni Silano
  • Con: Alessandro Accettella, Viviana Mancini, Gianni Silano
  • Musiche: Gianni Silano
  • Luci e fonica: Italo Friggerio
  • Ombre e scenografie: Valentina Bazzucchi

Lo spettacolo è liberamente ispirato al romanzo di Antoine de Saint-Exupéry “Il piccolo principe”.

Un bambino caduto dal cielo… un extraterrestre?
Una creatura fantastica? Un miraggio nello sconfinato deserto del Sahara?
Con l’aereo in panne, insabbiato e col motore guasto, la scorta d’acqua sufficiente per una sola settimana, all’aviatore quella “straordinaria personcina” sembra proprio un abbaglio.
Eppure, in quella strana situazione, sentir parlare di rose, baobab, vulcani nani, volpi e pecore fa bene al cuore.
Un incontro inaspettato, piovuto dal cielo, che prende l’uomo alla sprovvista e lo induce a riflettere sull’importanza di un legame, di un affetto da coltivare, sulla tristezza delle molteplici “solitudini” che popolano il mondo.
E sono proprio queste le tematiche che questo piccolo musical realizzato con il teatro di marionette, le ombre, i disegni e le canzoni dal vivo vuole raccontare.
Una cosa accomuna i due protagonisti: l’insofferenza verso gli adulti, ai quali occorre spiegare ogni cosa, che parlano solo di cravatte, di affari e che, in un disegno, non sanno distinguere un cappello da un boa che ha appena ingoiato un elefante.
L’aviatore e il bambino si capiscono, parlano la stessa lingua, la lingua dell’essenziale, invisibile agli occhi ma non al cuore.


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Note di produzione e di regia

In occasione dell’ottantesimo anniversario della prima pubblicazione del racconto del Piccolo Principe (Edizione americana del 6 aprile 1943 Reynald & Hitchcock), la Compagnia degli Accettella ripropone una storia intramontabile che ha coinvolto e commosso milioni di lettori di ogni età e che si presta a diverse chiavi di lettura.
L’allestimento proposto tocca tutti i temi che la favola incarna: la capacità dei bambini e delle bambine di avvicinarsi alle le cose non solo con gli occhi ma con il cuore e quindi entrare in profondità, a fronte della vacuità delle relazioni tra gli adulti per i quali solo l’effimero sembra rilevante, gli incontri “formativi”, nel senso di conoscenze educatrici che operano un cambiamento, le varie tipologie di solitudini, il tema della nostalgia, l’importanza, in una relazione, di un reciproco scambio e quindi di un “addomesticamento”.
Oltre a tutto ciò, si è preso spunto anche dal libro di Michel Bussi “Codice 612. Chi ha ucciso il piccolo Principe” (Ed. e/o 2023).
Tra le varie ipotesi raccontate dall’autore sulla scomparsa di Antoine de Saint-Exupéry, è stata scelta quella a nostro avviso più poetica e nel contempo vicina al mondo dei bambini: l’aviatore, fingendo di morire in una missione di guerra, si è nascosto in un’isola deserta, lontano dal “termitaio” del mondo, creando così un vuoto (“L’essenziale è invisibile agli occhi”).
Grazie ad esso, il bambino caduto dal cielo diventerà leggenda, tutto il mondo conoscerà le sue avventure e vivrà in eterno nei cuori di tutti.
Lo vedremo in scena, Antoine Pic- La Lune, seduto sotto una palma, a raccontare la storia del bambino ad un granchio e a tutti gli spettatori seduti in sala.

Diario di un sole rosso

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA /

Sabato 7 e 14, domenica 8 e 15 marzo 2026, alle ore 16.30 / Martedì 10 marzo 2026, alle ore 10.30 per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 3 ai 7 anni /


  • Di: Icaro Accettella
  • Musiche: Niccolò Paganini
  • Regia: Alessandro Accettella
  • Con: Alessandro Accettella, Valentina Bazzucchi, Silvia Grande, Viviana Mancini, Gianni Silano
  • Luci e fonica: Italo Friggerio
  • Tecnica utilizzata: teatro di marionette a filo e teatro d’attore

Lo spettacolo comincia da alcuni quadri di J. Mirò …. Volo di libellula davanti al sole … L’uccello Zefirino … Sul verde prato al sorgere del sole …. Da questi quadri, come fondali di teatrini, vengono fuori puntini, asterischi, baffi, angoli, triangoli, piramidi e coni, cerchiolini, palline, perline … di sbieco, diritti, per traverso … che diventano personaggi …. Una luna gelosa, l’uccello Zefirino Giallo, una stella blu e innamorata … che raccontano le loro storie … anzi la giornata di un Sole rosso … da quando nasce a quando tramonta … di quando si arrampicò fino a lui un bambino, Nicolino, scalando un filo lunghissimo di aquiloni … di quando si persero per gioco in un bosco di stelline … di quando parteciparono alla battaglia dei venti … di quando si imbatterono in aerei di favola che raccontarono storie che non stanno né in cielo né in terra … anzi in terra no …ma in cielo sì. Questo spettacolo storico della Compagnia Accettella rivivrà al Teatro Mongiovino 31 anni dopo dal suo debutto per incantare ancora una volta i bambini delle nuove generazioni.


Carnevale in soffitta

ACCETTELLA TEATRO /

Giovedì 12 e Martedì 17 febbraio 2026; ore 10.30 / TEATRO MONGIOVINO / per le Scuole /


  • Di: Accettella Alessandro e Roberto Piumini /
  • Con: Accettella Alessandro e Silvia Grande
  • Regia: Alessandro Accettella
  • Luci: Roberto De Leon

Due fratelli decidono di andare in soffitta per cercare un baule che custodisce un diario dove il nonno scriveva le sue bellissime storie da raccontare ai nipoti. Tra libri polverosi e oggetti di ogni tipo, i due fratelli troveranno tanti vestiti e maschere di carnevale che il nonno spesso indossava per fare i suoi spettacoli. Tutto questo scatenerà la loro fantasia e, nel ricordo delle tante serate che trascorrevo con il loro nonno, decidono di raccontarsi ancora le storie del tempo che fu.

Un ombrellino triste che restava sempre chiuso perché nel Paese dove viveva non pioveva mai … una forchetta lucida lucida, con i denti d’argento, le altre posate l’ammiravano, alcune la volevano in sposa, ma lei aspettava di incontrare il vero amore …  una palla, che per sbaglio una principessa maldestra lasciò cadere in uno stagno dove viveva un ranocchio … un gomitolo di lana magico che un giorno indicò ad una bambina la strada per tornare a casa da lungo un viaggio …

Un incessante susseguirsi di storie e divertenti gag che che sembrano non fermarsi mai … Ma … si sentono i passi di qualcuno che sta salendo … meglio andare.
Uno spettacolo su storie scelte dal libro ‘C’era una volta, ascolta’, un pot-pourri di filastrocche e raccontini scritti con la consueta delicatezza di Piumini, scrittore straordinario di opere per l’infanzia. Storie di oggetti, oggetti comuni che usiamo e vediamo tutti i giorni, a volte dimenticati, ma sempre pronti ad essere usati; oggetti che, se presi in mano ed ascoltati, hanno il potere di raccontarci le loro formidabili e avventurose storie. Uno spettacolo su un tema classico del teatro ragazzi: il gioco e le relazioni tra i bambini che lo conducono, il gioco che nasce dalla semplicità dell’oggetto animato.


L’albero amico

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA


Sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026; ore 16:30 / Martedì 19 maggio 2026, ore 10.30 per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 4 agli 8 anni /

  • Di: Alessandro e Icaro Accettella
  • Messa in scena: Alessandro Accettella
  • Con: Alessandro Accettella e Viviana Mancini
  • Luci e fonica: Roberto de Leon
  • Tecnica: teatro di marionette a filo

Una storia di amicizia tra un bambino e un albero, ispirata all’omonimo racconto di Shel Silverstein.

La storia racconta di una fortissima e bellissima amicizia tra un bambino e un albero.
Tutti i giorni il bambino gioca con lui.
Dalle radici si arrampica su…su…tra i suoi intricati rami e attraverso le sue foglie…fino a toccare il cielo.
La salita è occasione di diversi incontri: gli occhi delle civette, il volo degli uccelli, streghe e fantasmi, i cristalli della neve, i due innamorati, un gatto e un topo che giocano a nascondino, gli aerei di carta e gli aquiloni e un burattino di legno… Un giorno, però, il bambino incontra un falegname che decide di portare via l’albero per farne una barca che possa viaggiare per il mondo e per costruire una casa nella quale poter vivere.
Un camion si porta via l’albero e al bambino non restano che le fantasticherie e i ricordi del suo compagno di giochi. Saranno il gatto e il topo a mettere nel terreno…un seme.
E da questo seme nascerà una nuova vita, un nuovo albero, un nuovo compagno di giochi.

Lo spettacolo si propone di sensibilizzare i bambini al rispetto di ogni individuo e della natura che ci circonda, stimolandone anche il senso critico attraverso il cammino e la scoperta.
Inoltre la storia, semplice e lineare, sottolinea l’importanza dei valori dell’amore e dell’amicizia.


Giacomino e la strega Biliorsa

ACCETTELLA TEATRO /

Domenica 4, lunedì 5 e martedì 6 gennaio 2026 (tutto esaurito!), ore 16.30 / TEATRO MONGIOVINO / 4 – 8 anni /


  • Con: Gianni Silano nel ruolo del Maestro e le marionette degli Accettella
  • Marionettisti: Alessandro Accettella, Valentina Bazzucchi., Viviana Mancini e Silvia Grande
  • Testo, narrazione musiche e canzoni: Gianni Silano
  • Ombre: Valentina Bazzucchi
  • Luci e fonica: Roberto de Leon
  • Regia: Gianni Silano & Compagnia degli Accettella

Giacomino è un bambino che crede nei sogni. Ci crede per davvero, e non c’è modo di convincerlo del contrario. Anche se questo significa dover affrontare un lungo e pericoloso viaggio in balia di serpenti striscianti, orchi affamati e streghe sghignazzanti. Se in gioco, poi, c’è la befana da salvare, se la sua magica festa è in pericolo e rischia di finire relegata in un angolo buio della memoria, allora vale proprio la pena aggirarsi nel bosco dei mostri neri per cercare la casa della strega più terrificante che sia mai esistita: la strega Biliorsa…

Un maestro elementare racconta alla sua classe la storia di un bambino sognatore che, con coraggio e determinazione, riesce a restituire alla befana il ruolo che da sempre le compete: emozionare tutti i bambini con una semplice, povera calza piena di dolci…

 “Conserva i tuoi sogni, non puoi mai sapere quando ne avrai bisogno”.


L’ochina e la volpe

Teatro delle Marionette degli Accettella /

Sabato 6 e domenica 7 dicembre 2025, ore 16.30 / Martedì 10 febbraio 2026, 10:30, per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 3 anni /


E’ una fiaba popolare di sapore antico tutta intessuta di semplicità e di praticità ma densa di significati e ricca di immagini.
E’ la storia di un’oca che fa le uova e di una volpe rossa che gliele ruba.
E’ la storia di un fabbro – ferraio che costruisce per l’oca una casetta di ferro.
E’ la storia di una volpe ghiotta e furba che si maschera da pulcino e da pesce, per ingannare l’oca.
E’ la storia di un ochino che nasce d’autunno dall’uovo più caldo e liscio, mentre cadono le foglie.
E’ la storia di una, due, tre zucche che nascondono un ochino.
E’ la storia di una nevicata.
E’ la storia di un’oca e di una volpe che fanno la pace perché finalmente si sono parlate e spiegate.

Nel 1956 un grande scrittore italiano, Italo Calvino, è andato in giro per l’Italia per farsi raccontare fiabe del tempo antico che non erano state scritte ma che si tramandavano oralmente (di bocca in bocca). Ne ha messe insieme 200, scegliendole tra regioni, città e paesi, e le ha pubblicate nell’italiano di oggi (perché la maggior parte erano in dialetto) in un libro intitolato FIABE ITALIANE in due volumi.
Lo spettacolo ‘L’ochina e la volpe’ viene da ‘LE OCHINE’ raccontata chissà quanti anni addietro nella campagna toscana presso Siena e precisamente nella Maremma.



 

Pimpinella, la bambina senza nome

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA

Sabato 15 e domenica 16 novembre 2025; ore 16:30 / TEATRO MONGIOVINO / dai 3 ai 7 anni /


  • Di: Icaro Accettella /
  • Regia e Allestimento: Alessandro Accettella
  • Con: Alessandro Accettella, Silvia Grande, Viviana Mancini, Gianni Silano
  • Luci e fonica: Roberto de Leon
  • Marionette: Ferdinando Codognotto
  • Musiche: Manuel De Sica
  • Voci: Paolo Lombardi, Gino Pagnani, Piera Vidale
  • Tecnica utilizzata: Marionette a filo

Una bambina ha perso il suo nome in una città dove tutto si confonde perché sta diventando tutto noiosamente uguale; nessuno la chiamerebbe più, se non incontrasse Dadà, un omino che porta il suo strano carretto dove ancora c’è qualcosa di diverso, di insolito, di meraviglioso.

Si convoca il “GRAN CONSIGLIO DEL BOSCO”: un albero, due margherite, una cicala.
Si parla, si parla, si parla… e non si conclude un bel niente!

Ma una bambina non può mica stare senza nome!
Dadà parte alla ricerca del nome perduto: incontra una ranocchia nel pantano, un serpente raffreddato, un orso polare, un bacarozzo nero, le ochine della maremma, ma… nessuno ne vuole sapere niente! Ipocriti ed egoisti!

Finché Dadà, dopo aver chiesto consiglio alla luna piena, si ficca a rovistare nella grotta di un coccodrillone che ha la dolce mania di inventarsi i nomi di tutti: e qui la nostra protagonista si ritrova!
La voce della sua mamma la chiama: PIMPINELLA… PIMPINELLA… !

Questo spettacolo, messo in scena per la prima volta nel 1973 col nome di “UNGUENTO DI LATTUGA E PIMPINELLA”, commissionato dalla RAI ed ispirato al film “Lo chiameremo Andrea” di Vittorio De Sica, andrà scena per ricordare con affetto Icaro, Bruno e Anna Accettella.


Le mani in gioco

Spettacolo pensato per le feste di compleanno

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA


  • Tecnica: teatro di figura, burattini, ombre, narrazione e musica dal vivo.
  • Musiche e canzoni originali: Gianni Silano
  • Ombre: Valentina Bazzucchi
  • Età: 4 -7 anni
  • Regia: Silano – Bazzucchi

Le mani sanno fare tante cose… lavorano, ballano, salutano, giocano. Sanno
dipingere un quadro o costruire un tavolo. Con una luce e uno schermo si trasformano
in cani, uccelli, conigli… Il teatro delle ombre! E con una pallina e un fazzoletto danno
vita a burattini a volte capricciosi come Matilde, che le mani proprio non se le vuole
lavare a volte buffi come un certo Ciccio Palla.
“Battimani” è un piccolo varietà, tanta musica, ombre, burattini e canzoni per
giocare che coinvolgeranno tutti i bambini.
Dopo lo spettacolo, adulti e bambini si sfideranno in un gioco con le ombre. Sarà
necessario mostrare grande abilità mimica e capacità espressiva. Chi vincerà?


Streghe fantasmi ed incantesimi

ACCETTELLA TEATRO

Venerdì 31 ottobre 2025 ore 17.30; sabato 1 e domenica 2 novembre 2025, ore 16.30 / Venerdì 31 ottobre 2025, ore 10.30 per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 2 anni /


  • Ideazione e regia: Alessandro Accettella e Giuditta Santori
  • Con: Silvia Grande, Raffaele Magrone, Viviana Mancini, Andrea Moriconi e Giuditta Santori
  • Direzione musicale: Giuditta Santori

Concerto interattivo per bambini e per i loro genitori dedicato alla magia delle fate e delle streghe, i fantasmi dispettosi, le trasformazioni magiche e gli incantesimi. Un viaggio musicale da Harry Potter alla Famiglia Addams, passando per Cenerentola, Mary Poppins e Pinocchio.
Lo spettacolo proposto è frutto della straordinaria e magica interazione fra i brani eseguiti dal vivo dai musicisti dell’Associazione Culturale Pirimpumpara e le marionette della storica famiglia degli Accettella. Non ci sono parole, nè racconti; la musica descrive e muove i fili delle marionette che danzano e suscitano stupore ed emozione nel pubblico. Vivere tali esperienze da bambini è il miglior stimolo per avvicinarsi con gioia ed entusiasmo all’arte complessa e diversificata della musica e del teatro. I concerti proposti si ispirano alla Music Learning Theory di Edwin E. Gordon secondo cui il bambino sviluppa la sua attitudine musicale nei primi anni di vita attraverso un’esposizione alla musica che rispetti le sue grandi capacità di ascolto e di assorbimento. Come il linguaggio parlato così il bambino può apprendere quello musicale, una lingua a tutti gli effetti dotata di una propria grammatica e un proprio vocabolario.
E tra i vari momenti musicali e marionettistici, si leggeranno e si giocherà tutti insieme per indovinare le rime di filastrocche scacciapaura buffe e divertenti, e di formule e pozioni magiche per diventare streghe e stregoni.

Dearest Pinocchio

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA

Sabato 18 e 25, Domenica 19 e 26 ottobre: ore 17:00/ Martedì 21 ottobre 2025, 10:30, per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 5 anni


  • Compagnia: Karumi Project e Compagnia degli Accettella / Teatro Mongiovino
  • Regia: Alessandro Accettella
  • Marionettisti: Alessandro Accettella, Viviana Mancini, Gianni Silano
  • Tecnici: Roberto De Leon (luci e fonica)
  • Musiche: Flavio Cangialosi e Pino Cangialosi (elaborazione sonora), Gianni Silano montaggio sonoro)
  • Doppiatori: Irene Trotta, Matteo Costantini, Riccardo Burbi, Cristian Vespe; Paola Sacco (traduzione e supervisione linguistica)
  • Marionette: Ferdinando Codognotto

Uno spettacolo di marionette a filo, in lingua inglese, che rivisita l’iconica storia di Pinocchio coniugando tradizione italiana del teatro di figura e innovazione linguistica.

Preparatevi a tuffarvi in un mondo magico con Dearest Pinocchio, uno spettacolo di marionette a filo che vi racconterà la storia del burattino più famoso del mondo… in inglese! Vedrete Pinocchio prendere vita grazie ai fili magici dei burattinai della Compagnia degli Accettella, una delle ultime famiglie in Italia a portare avanti questa antica tradizione!
Le marionette, create dal maestro Ferdinando Codognotto, vi faranno ridere e commuovere mentre Pinocchio impara cosa significa diventare un bambino vero. Non solo vi divertirete, ma imparerete anche tante parole nuove in inglese! Lo spettacolo è perfetto per le scuole che vogliono unire l’apprendimento della lingua inglese alla scoperta del teatro di figura italiano. E chissà, magari dopo lo spettacolo avrete anche voi voglia di costruire la vostra marionetta!

Obiettivi educativi:

Le marionette, strumenti tradizionali del teatro, offrono uno strumento educativo unico, permettendo agli spettatori di immergersi nella cultura e nel folklore italiano mentre apprendono una lingua straniera.

– Integrazione Culturale: favorire la comprensione della cultura italiana attraverso una delle sue storie più celebri, Pinocchio.
– Apprendimento Linguistico: offrire un’esperienza di apprendimento della lingua inglese in modo coinvolgente e interattivo.
– Tradizione e Innovazione: esplorare l’incontro tra tradizione teatrale e nuove forme di espressione artistica.
– Promozione del Turismo Culturale: incoraggiare il turismo culturale a Roma attraverso eventi teatrali che attraggono un pubblico internazionale.