La gallinella rossa

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA

Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, alle ore 17.30 / Venerdì 15 e martedì 19 maggio 2026, alle ore 10.30 per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 2 ai 5 anni /


  • Di: Silvia Grande e Stefania Umana
  • Tecnica: teatro d’attore e di figura
  • Musica dal vivo: Nico Maraja
  • Scene e pupazzi: Andrea Croci

La Gallinella Rossa un giorno trova un chicco di grano e decide di trasformarlo in pane. Più volte chiede aiuto ai suoi fidati amici della fattoria: un cane, un gatto e un’oca. Tre simpatici scansafatiche che di fronte al duro lavoro scappano via a gambe levate. Ma la gallinella non si scoraggia: tutta sola semina il chicco, miete il grano, lo macina al mulino, raccoglie i pesanti sacchi di farina, impasta e finalmente inforna il pane. Quando il pane esce dal forno e gli amici si affacciano alla sua casa attirati dall’inconfondibile profumo, come reagirà la gallinella? Voi che fareste? Sarà il pubblico a decidere di volta in volta, se chi semina raccoglie.

Due attrici e un musicista dal vivo, utilizzando suoni, musica, parole e figure racconteranno la storia della popolare Gallinella Rossa.


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Pesciolino Lucente

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA /

Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, ore 17:00 / Teatro MONGIOVINO


  • Con: Alessandro Accettella e Viviana Mancini
  • Regia: Alessandro Accettella
  • Testo: Icaro Accettella
  • Luci: Italo Frigerio

Uno spettacolo sull’amicizia, la solidarietà e l’integrazione delle diversità, basato sul libro “Arcobaleno. Il pesciolino più bello di tutti i mari” di Marcus Pfister, Ed. NordSud.

Arcobaleno è il pesce più bello di tutti i mari.
Lo chiamano così perché le sue squame colorate brillano di tutti i colori dell’arcobaleno, ma, ahimè, è così fiero e vanitoso che tutti lo evitano e lui si sente molto solo.
Un giorno però regala a un pesciolino del colore del mare una delle sue belle squame.
Poi ne regala un’altra ed un’altra e ancora… e così scopre che quando si divide quel che si ha con gli altri si diventa felici.
I due attori/animatori con l’aiuto di burattini e oggetti animati coinvolgono i bambini nella narrazione della storia.
Un’occasione unica per un primo contatto con il mondo del teatro, dal momento che lo spettacolo è pensato proprio per bambini nella prima infanzia.

La fase finale è dedicata all’immersione dei bambini e delle bambine nel magico mondo del teatro: si tufferanno nel grande telo blu che rappresenta il mare e muoveranno con gli attori un pesciolino/burattino


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Verdebosco

spettacolo in distribuzione per la stagione 26/27

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA /


  • Ideazione, drammaturgia: Alessandro Accettella e Arianna Fioravanti /
    Con: Alessandro Accettella e Viviana Mancini
    Marionette e maschere: Ferdinando Codognotto, Roberta Socci, Brina Babini
    Luci: Italo Frigerio
    Tecnica: Teatro di marionette e teatro d’attore
    Età consigliata: 2-5 anni

Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non vide nessuno (Martin Luther King)

Arianna è una bambina curiosa e, a suo dire, anche molto coraggiosa. Il suo desiderio più grande è quello di poter entrare nel bosco che circonda la sua casetta, per vedere cosa si nasconde al suo interno. Così, un giorno, senza dire niente ai suoi genitori Arianna esce di casa … Attraverso un sentiero di sassi, tra fitti rami e fiori colorati, la piccola comincia la sua avventura nel bosco … ma, come spesso accade nelle fiabe, Arianna si perde dopo un allegro girotondo. La sua paura comincia a crescere mano a mano che si avvicina la notte, mentre occhi misteriosi la osservano in ogni suo movimento. Passo dopo passo, Arianna incontrerà un lupo stanco di mangiare nonne e porcellini, un pesciolino finito nella rete di un pescatore, un serpente raffreddato, un falchetto ferito. Nessuno di loro conosce però la giusta via per ritrovare la sua casetta. Ma in fondo al sentiero di sassi … vive il Grande Gufo Saggio … che tutto sa … anche dove si trovano le casette perdute! Ma la piccola, per poter riabbracciare la sua mamma e il suo papà, dovrà fare ora il passo più importante, quello che le consentirà di superare tutte le sue paure e la farà diventare grande!

Lo spettacolo si propone di sensibilizzare il bambino al rispetto degli altri, stimolandone il senso critico attraverso il cammino o viaggio di scoperta nel mondo degli animali. La vicenda presenta un modello di crescita interiore grazie al superamento di alcuni pregiudizi e alla volontà di stabilire una relazione di mutuo aiuto e convivenza non violenta con gli abitanti del bosco. La conoscenza , nella figura del Grande Gufo Saggio che la bimba incontra alla fine del percorso, rappresenta il controcanto della paura nonché un prezioso alleato per sconfiggerla.


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L’ochina e la volpe

Teatro delle Marionette degli Accettella /

Sabato 6 e domenica 7 dicembre 2025, ore 16.30 / Martedì 10 febbraio 2026, 10:30, per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 3 anni /


E’ una fiaba popolare di sapore antico tutta intessuta di semplicità e di praticità ma densa di significati e ricca di immagini.
E’ la storia di un’oca che fa le uova e di una volpe rossa che gliele ruba.
E’ la storia di un fabbro – ferraio che costruisce per l’oca una casetta di ferro.
E’ la storia di una volpe ghiotta e furba che si maschera da pulcino e da pesce, per ingannare l’oca.
E’ la storia di un ochino che nasce d’autunno dall’uovo più caldo e liscio, mentre cadono le foglie.
E’ la storia di una, due, tre zucche che nascondono un ochino.
E’ la storia di una nevicata.
E’ la storia di un’oca e di una volpe che fanno la pace perché finalmente si sono parlate e spiegate.

Nel 1956 un grande scrittore italiano, Italo Calvino, è andato in giro per l’Italia per farsi raccontare fiabe del tempo antico che non erano state scritte ma che si tramandavano oralmente (di bocca in bocca). Ne ha messe insieme 200, scegliendole tra regioni, città e paesi, e le ha pubblicate nell’italiano di oggi (perché la maggior parte erano in dialetto) in un libro intitolato FIABE ITALIANE in due volumi.
Lo spettacolo ‘L’ochina e la volpe’ viene da ‘LE OCHINE’ raccontata chissà quanti anni addietro nella campagna toscana presso Siena e precisamente nella Maremma.



 

Una viola al polo nord

In scena al Teatro Mongiovino il 20 e 21 gennaio 2024 alle 16.30; il 23 gennaio 2024 alle 10.30 (per le Scuole)

Regia di Alessandro Accettella e Gianni Silano

Con Alessandro Accettella, Gianni Silano, Silvia Grande, Viviana Mancini

Tecnica utilizzata: Teatro di marionette, teatro di figura

Ci sono tanti modi per conoscere ed incontrare il “diverso” : una predica, una ricerca, una dimostrazione…
Noi lo facciamo con una brevissima e poeticissima favola di Gianni Rodari, tratta da “Favole al telefono”, uno dei suoi libri più conosciuti.
La storia tratta un argomento di grande attualità come il cambiamento climatico e racconta di una violetta mammola che spunta tra i ghiacci del Polo Nord suscitando grande stupore e curiosità da parte di tutti gli animali che vivono lì… tra i ghiacci eterni.
Nel vederla così profumata, così colorata e così diversa da loro, foche, merluzzo, orsi bianchi, lupi… fanno fatica ad accettarla ma uno stormo di gabbiani farà capire loro che il mondo non è tutto uguale. C’è tanto tanto di più!

Lo spettacolo ci porta ad una riflessione sull’accettazione della diversità e sull’importanza dell’integrazione e si offre come spunto e occasione per conoscere meglio l’arte narrativa di Gianni Rodari, sempre vicino alle tematiche sociali.
Un omaggio ad un grande autore, alla sua incredibile capacità di creare storie attraverso tecniche creative basate spesso su giochi di parole e invenzioni linguistiche.

La filastrocca di Pinocchio

In scena al Teatro Mongiovino alle 17.30 del 21 maggio (spettacolo esaurito)

Un’interessante contaminazione tra lo spettacolo storico degli Accettella e il testo di Gianni Rodari.
Alle fine dello spettacolo laboratorio di teatro d’ombre

Regia Alessandro Accettella

con Alessandro Accettella e Silvia Grande

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e marionette

Fascia d’età: 2-5 anni

“Qui comincia, aprite l’occhio, l’avventura di Pinocchio, burattino famosissimo per il naso arcilunghissimo …” Inizia così “La Filastrocca di Pinocchio” nelle rime di Gianni Rodari. Pubblicata la prima volta nel 1954, ancora oggi più che mai viva e affascinante nel suo originalissimo narrare per versi la storia del burattino più famoso del mondo. Il progetto teatrale ha come obiettivo quello di far conoscere ai bambini più piccoli non solo le mirabolanti avventure i Pinocchio e dei protagonisti del romanzo di Collodi (il Grillo Parlante, Geppetto, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, La Fata, Lucignolo e molti altri), ma anche l’arte narrativa di Gianni Rodari. Lo spettacolo (tutto rigorosamente in rima) si sviluppa attraverso movimenti marionettistici, voci attoriali dal vivo e coinvolgenti momenti musicali.

Alla fine dello spettacolo si terrà un laboratorio di teatro d’ombre. I bambini realizzeranno e costruiranno alcuni dei protagonisti del racconto (Pinocchio, il Grillo parlante, la Fatina e Mangiafuoco) e, con l’aiuto degli attori, animeranno i loro personaggi dietro un magico schermo bianco.

Il laboratorio prevede un costo aggiuntivo di € 3,00 a bambino. I genitori sono invitati a partecipare gratuitamente

Martino e la balena

In scena al Teatro Mongiovino il 6 febbraio 2024 alle 10.30, per le Scuole

Di Icaro Accettella e Stefania Umana
Messa in scena di Stefania Umana
oggetti scenici Misa Poltronieri
luci Roberto De Leon
con Silvia Grande
Tecnica utilizzata: Teatro di figura e d’attore

Martino è un bimbo come tanti, vive in un piccolo paese affacciato sul mare, baciato dal sole e pieno di colori. La sua più grande passione è fare il pescatore. Tutte le notti esce in mare con la sua barchetta e si addormenta coccolato dalle onde. Ma un giorno accade qualcosa di diverso: sente un suono, un lamento … E’ una balena che con il suo cucciolo si è arenata sulla spiaggia e chiede aiuto … non può più nuotare, il mare è troppo inquinato e non riesce più a respirare!
Sarà Martino insieme agli spettatori a cercare una soluzione per salvare la balena e non solo, bisognerà salvare anche il mare che l’uomo ha fatto pian piano ammalare …
Una storia dolcissima e di grande sensibilizzazione verso la natura, raccontata in rima, che parla di coraggio, rispetto e collaborazione.
Il pubblico assiste allo spettacolo all’interno dello spazio scenico, circondati dal calore delle luci e della musica e, attraverso l’utilizzo di scenografie, oggetti, odori, saranno coinvolti nell’interpretazione della storia dall’attrice, diventando parte integrante dello spettacolo.

Il concerto di Cappuccetto

In scena al Teatro Mongiovino il 6, 8, 9 e 15 gennaio alle 16.30

Spettacolo-concerto ispirato a “Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo, Blu e Bianco” di Bruno Munari.

Un Cappuccetto multicolore e le sue storie accompagnate dalla musica dal vivo: melodie originali, a volte strane e ribelli, che avviseranno Cappuccetto dei pericoli e che l’aiuteranno a tornare sempre sana e salva dalla sua mamma.

C’ era una volta una bambina di nome Cappuccetto Rosso. Un giorno la sua mamma le disse che sarebbe dovuta andare dalla nonna a portarle una focaccia. Ma la piccola doveva stare attenta perché, nel grande bosco che doveva attraversare, viveva un lupo. C’era una volta una bambina di nome Cappuccetto Verde che doveva portare alla nonna Cicalina, un cestino con dentro una bottiglia di menta, del fresco prezzemolo e tanta insalata. Ma lungo il percorso incontrò un lupo che se la voleva mangiare. Ma Cappuccetto non era sola … C’era una volta una città e una bambina di nome Cappuccetto Giallo. Questa volta per andare dalla nonna, non si doveva percorrere un incantevole bosco ma bisognava attraversare il caotico e quotidiano traffico della città. E così, un bel giorno, la piccola si fece coraggio e, insieme ai suoi amici uccellini, cominciò a percorrere la lunga strada verso la casetta della nonna. Ma un lupo furbetto al volante di una macchina, la osservava con attenzione. C’era una volta un mare blu, una piccola isoletta dove viveva solitaria una nonnina, un lupo con pinne e maschera …

Ma poi … Cappuccetto … come finisce veramente la tua storia? E se … il lupo, invece di mangiare te e la tua nonna … mangiasse il cacciatore? E se … arrivasse in tempo la tua mamma a salvarti? E se … diventassi amica del lupo e organizzassi una grande festa e nel bosco? E se ….? Però … veloce a decidere … Cappuccetto! Perché sta scendendo la notte e presto … non si vedrà più nulla!

 

Ideazione, drammaturgia, regia: Alessandro Accettella e Silvia Grande
Con: Alessandro Accettella, Viviana Mancini, Maria Giuditta Santori (percussioni), Raffaele Magrone (clarinetto e sassofono), Andrea Moriconi (chitarre)
Musiche originali: Maria Giuditta Santori
Luci: Roberto De Leon
Tecnica: Teatro di figura, teatro d’attore e musica dal vivo
età consigliata: 3/6 anni