Category stagione Teatro Mongiovino

TUTTI GIU’ DAL PALCO

ACCETTELLA TEATRO

Sabato 30, domenica 31 maggio 2026, venerdì 12 e sabato 13 giugno 2026 ore 17.30 / TEATRO MONGIOVINO /


  • Ideazione: Silvia Grande /
  • attori e animatori: Alessandro Accettella, Silvia Grande
  • scenografia e marionette: Valentina Bazzucchi
  • animazione musicale: Gianni Silano


Per questa fine stagione abbiamo in serbo una sorpresa per grandi e piccini!
Gli ultimi due fine settimana di maggio e il secondo di giugno ci trasferiremo “giù dal palco”.
Sarà un modo per conoscerci meglio, da vicino. Un’occasione per presentare alcuni degli appuntamenti della prossima stagione (2026/2027) e per esplorare il nostro teatro e il suo unico spazio esterno. Racconteremo storie e proporremo varie attività laboratoriali.

Ciascun membro della compagnia degli Accettella condividerà con il pubblico la propria specifica abiltà; Alessandro, Silvia e Viviana racconteranno storie, suggeriranno giochi teatrali, animeranno alcune marionette e vi daranno indicazioni per provare ad animarle con loro! Con Valentina si lavorerà sulla costruzione di oggetti, attraverso laboratori creativi. Gianni Silano proporrà laboratori musicali.

Bambini e grandi si muoveranno fra il giardino e la sala del nostro teatro (rigorosamente giù dal palco!), partecipando attivamente. Sarà possibile visitare la mostra allestita nel gazebo sulla storia della famiglia Accettella che ha iniziato il suo percorso teatrale, quasi per caso, durante il secondo dopoguerra. I bambini potranno fare merenda mentre ai grandi offriremo un aperitivo.
Sabato 30 maggio e sabato 13 giugno sarà con noi anche la libreria Eco di FATA che accoglierà bambine e bambini con la meraviglia delle storie in kamishibai e letture ad alta voce di bellissimi albi illustrati.

Due i percorsi che seguiremo.

  • “Lo scrivo qui, sennò scoppio!” – SABATO 23 MAGGIO; VENERDI’ 12 e SABATO 13 GIUGNO ore 17.30
  • “Le cose parlano.” – SABATO 30 e DOMENICA 31 MAGGIO ore 17.30

Trattandosi di un’attività che coinvolge sia i bambini che gli adulti non sarà possibile lasciare i bambini da soli a teatro. I biglietti avranno lo stesso prezzo dei normali spettacoli.


Il segreto del bosco

MICROTEATRO TERRA MARIQUE /

Sabato 3 e domenica 4 OTTOBRE 2026, ore 17:00 / TEATRO MONGIOVINO / dai 4 agli 8 anni /


  • Autore: Claudio Massimo Paternò e Eleonora Cecconi /
  • Regia: Claudio Massimo Paternò
  • Interpreti: Claudio Massimo Paternò – Ladislava Laura Dujsikova / Ingrid Monacelli
  • Scenografia e figure animate: Mario Mirabassi

Descrizione:

Il bosco ci racconta una paradossale storia notturna sulla diversità, sul riconoscimento di sé e sul pregiudizio. Un’avventura che alterna toni delicati, leggeri ed ironici e che vede protagonisti due animali (una civetta e un pipistrello) spesso visti in modo negativo e sinistro. Essi si rivelano creature delicate, timide, sognatrici, portatrici di valori e sentimenti universali quali l’amore, la tenacia, l’amicizia. Due creature essenziali per l’eco-sistema ed oggi in pericolo di estinzione. Due animali notturni che hanno un singolare destino: avere molte cose in comune ma essere tra loro irrimediabilmente lontani, perché uno predatore dell’altro.

Un giovane pipistrello orfano si innamora di una civetta canterina che si sta preparando, a dispetto dei pregiudizi, a partecipare al “Festival del Canterino Notturno” (che sarà mostrato come parodia di festival canori ben più famosi). Il pipistrello è convinto di essere un uccello ma un topo gli dimostra di non essere altro che un topo con le ali e di essere una delle prede preferite di uccelli notturni proprio come la civetta.

Nonostante questa differenza il pipistrello non si da per vinto e si dichiara. La civetta però pensa solo alla sua imminente performance e liquida velocemente il suo spasimante. 

Arrivato il momento dell’esibizione la civetta si trova ostaggio di un gruppo di zanzare golpiste e il pipistrello (tra i più grandi predatori di zanzare) la libererà. Tuttavia la differenza di specie c’è e i due capiscono che potranno convivere felicemente solo nella loro differenza.  

Riferimenti educativo-pedagogici: 

  • Diversità
  • Riconoscimento di sé
  • Autodeterminazione
  • Emozioni

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La gallinella rossa

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA

Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, alle ore 17.30 / Venerdì 15 e martedì 19 maggio 2026, alle ore 10.30 per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 2 ai 5 anni /


  • Di: Silvia Grande e Stefania Umana
  • Tecnica: teatro d’attore e di figura
  • Musica dal vivo: Nico Maraja
  • Scene e pupazzi: Andrea Croci

La Gallinella Rossa un giorno trova un chicco di grano e decide di trasformarlo in pane. Più volte chiede aiuto ai suoi fidati amici della fattoria: un cane, un gatto e un’oca. Tre simpatici scansafatiche che di fronte al duro lavoro scappano via a gambe levate. Ma la gallinella non si scoraggia: tutta sola semina il chicco, miete il grano, lo macina al mulino, raccoglie i pesanti sacchi di farina, impasta e finalmente inforna il pane. Quando il pane esce dal forno e gli amici si affacciano alla sua casa attirati dall’inconfondibile profumo, come reagirà la gallinella? Voi che fareste? Sarà il pubblico a decidere di volta in volta, se chi semina raccoglie.

Due attrici e un musicista dal vivo, utilizzando suoni, musica, parole e figure racconteranno la storia della popolare Gallinella Rossa.


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Pesciolino Lucente

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA /

Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, ore 17:00 / Teatro MONGIOVINO


  • Con: Alessandro Accettella e Viviana Mancini
  • Regia: Alessandro Accettella
  • Testo: Icaro Accettella
  • Luci: Italo Frigerio

Uno spettacolo sull’amicizia, la solidarietà e l’integrazione delle diversità, basato sul libro “Arcobaleno. Il pesciolino più bello di tutti i mari” di Marcus Pfister, Ed. NordSud.

Arcobaleno è il pesce più bello di tutti i mari.
Lo chiamano così perché le sue squame colorate brillano di tutti i colori dell’arcobaleno, ma, ahimè, è così fiero e vanitoso che tutti lo evitano e lui si sente molto solo.
Un giorno però regala a un pesciolino del colore del mare una delle sue belle squame.
Poi ne regala un’altra ed un’altra e ancora… e così scopre che quando si divide quel che si ha con gli altri si diventa felici.
I due attori/animatori con l’aiuto di burattini e oggetti animati coinvolgono i bambini nella narrazione della storia.
Un’occasione unica per un primo contatto con il mondo del teatro, dal momento che lo spettacolo è pensato proprio per bambini nella prima infanzia.

La fase finale è dedicata all’immersione dei bambini e delle bambine nel magico mondo del teatro: si tufferanno nel grande telo blu che rappresenta il mare e muoveranno con gli attori un pesciolino/burattino


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Verdebosco

spettacolo in distribuzione per la stagione 26/27

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA /


  • Ideazione, drammaturgia: Alessandro Accettella e Arianna Fioravanti /
    Con: Alessandro Accettella e Viviana Mancini
    Marionette e maschere: Ferdinando Codognotto, Roberta Socci, Brina Babini
    Luci: Italo Frigerio
    Tecnica: Teatro di marionette e teatro d’attore
    Età consigliata: 2-5 anni

Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non vide nessuno (Martin Luther King)

Arianna è una bambina curiosa e, a suo dire, anche molto coraggiosa. Il suo desiderio più grande è quello di poter entrare nel bosco che circonda la sua casetta, per vedere cosa si nasconde al suo interno. Così, un giorno, senza dire niente ai suoi genitori Arianna esce di casa … Attraverso un sentiero di sassi, tra fitti rami e fiori colorati, la piccola comincia la sua avventura nel bosco … ma, come spesso accade nelle fiabe, Arianna si perde dopo un allegro girotondo. La sua paura comincia a crescere mano a mano che si avvicina la notte, mentre occhi misteriosi la osservano in ogni suo movimento. Passo dopo passo, Arianna incontrerà un lupo stanco di mangiare nonne e porcellini, un pesciolino finito nella rete di un pescatore, un serpente raffreddato, un falchetto ferito. Nessuno di loro conosce però la giusta via per ritrovare la sua casetta. Ma in fondo al sentiero di sassi … vive il Grande Gufo Saggio … che tutto sa … anche dove si trovano le casette perdute! Ma la piccola, per poter riabbracciare la sua mamma e il suo papà, dovrà fare ora il passo più importante, quello che le consentirà di superare tutte le sue paure e la farà diventare grande!

Lo spettacolo si propone di sensibilizzare il bambino al rispetto degli altri, stimolandone il senso critico attraverso il cammino o viaggio di scoperta nel mondo degli animali. La vicenda presenta un modello di crescita interiore grazie al superamento di alcuni pregiudizi e alla volontà di stabilire una relazione di mutuo aiuto e convivenza non violenta con gli abitanti del bosco. La conoscenza , nella figura del Grande Gufo Saggio che la bimba incontra alla fine del percorso, rappresenta il controcanto della paura nonché un prezioso alleato per sconfiggerla.


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Diario di un sole rosso

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA /

Sabato 7 e 14, domenica 8 e 15 marzo 2026, alle ore 16.30 / Martedì 10 marzo 2026, alle ore 10.30 per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 3 ai 7 anni /


  • Di: Icaro Accettella
  • Musiche: Niccolò Paganini
  • Regia: Alessandro Accettella
  • Con: Alessandro Accettella, Valentina Bazzucchi, Silvia Grande, Viviana Mancini, Gianni Silano
  • Luci e fonica: Italo Friggerio
  • Tecnica utilizzata: teatro di marionette a filo e teatro d’attore

Lo spettacolo comincia da alcuni quadri di J. Mirò …. Volo di libellula davanti al sole … L’uccello Zefirino … Sul verde prato al sorgere del sole …. Da questi quadri, come fondali di teatrini, vengono fuori puntini, asterischi, baffi, angoli, triangoli, piramidi e coni, cerchiolini, palline, perline … di sbieco, diritti, per traverso … che diventano personaggi …. Una luna gelosa, l’uccello Zefirino Giallo, una stella blu e innamorata … che raccontano le loro storie … anzi la giornata di un Sole rosso … da quando nasce a quando tramonta … di quando si arrampicò fino a lui un bambino, Nicolino, scalando un filo lunghissimo di aquiloni … di quando si persero per gioco in un bosco di stelline … di quando parteciparono alla battaglia dei venti … di quando si imbatterono in aerei di favola che raccontarono storie che non stanno né in cielo né in terra … anzi in terra no …ma in cielo sì. Questo spettacolo storico della Compagnia Accettella rivivrà al Teatro Mongiovino 31 anni dopo dal suo debutto per incantare ancora una volta i bambini delle nuove generazioni.


L’albero amico

TEATRO DELLE MARIONETTE DEGLI ACCETTELLA


Sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026; ore 16:30 / Martedì 19 maggio 2026, ore 10.30 per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 4 agli 8 anni /

  • Di: Alessandro e Icaro Accettella
  • Messa in scena: Alessandro Accettella
  • Con: Alessandro Accettella e Viviana Mancini
  • Luci e fonica: Roberto de Leon
  • Tecnica: teatro di marionette a filo

Una storia di amicizia tra un bambino e un albero, ispirata all’omonimo racconto di Shel Silverstein.

La storia racconta di una fortissima e bellissima amicizia tra un bambino e un albero.
Tutti i giorni il bambino gioca con lui.
Dalle radici si arrampica su…su…tra i suoi intricati rami e attraverso le sue foglie…fino a toccare il cielo.
La salita è occasione di diversi incontri: gli occhi delle civette, il volo degli uccelli, streghe e fantasmi, i cristalli della neve, i due innamorati, un gatto e un topo che giocano a nascondino, gli aerei di carta e gli aquiloni e un burattino di legno… Un giorno, però, il bambino incontra un falegname che decide di portare via l’albero per farne una barca che possa viaggiare per il mondo e per costruire una casa nella quale poter vivere.
Un camion si porta via l’albero e al bambino non restano che le fantasticherie e i ricordi del suo compagno di giochi. Saranno il gatto e il topo a mettere nel terreno…un seme.
E da questo seme nascerà una nuova vita, un nuovo albero, un nuovo compagno di giochi.

Lo spettacolo si propone di sensibilizzare i bambini al rispetto di ogni individuo e della natura che ci circonda, stimolandone anche il senso critico attraverso il cammino e la scoperta.
Inoltre la storia, semplice e lineare, sottolinea l’importanza dei valori dell’amore e dell’amicizia.


Giacomino e la strega Biliorsa

ACCETTELLA TEATRO /

Domenica 4, lunedì 5 e martedì 6 gennaio 2026 (tutto esaurito!), ore 16.30 / TEATRO MONGIOVINO / 4 – 8 anni /


  • Con: Gianni Silano nel ruolo del Maestro e le marionette degli Accettella
  • Marionettisti: Alessandro Accettella, Valentina Bazzucchi., Viviana Mancini e Silvia Grande
  • Testo, narrazione musiche e canzoni: Gianni Silano
  • Ombre: Valentina Bazzucchi
  • Luci e fonica: Roberto de Leon
  • Regia: Gianni Silano & Compagnia degli Accettella

Giacomino è un bambino che crede nei sogni. Ci crede per davvero, e non c’è modo di convincerlo del contrario. Anche se questo significa dover affrontare un lungo e pericoloso viaggio in balia di serpenti striscianti, orchi affamati e streghe sghignazzanti. Se in gioco, poi, c’è la befana da salvare, se la sua magica festa è in pericolo e rischia di finire relegata in un angolo buio della memoria, allora vale proprio la pena aggirarsi nel bosco dei mostri neri per cercare la casa della strega più terrificante che sia mai esistita: la strega Biliorsa…

Un maestro elementare racconta alla sua classe la storia di un bambino sognatore che, con coraggio e determinazione, riesce a restituire alla befana il ruolo che da sempre le compete: emozionare tutti i bambini con una semplice, povera calza piena di dolci…

 “Conserva i tuoi sogni, non puoi mai sapere quando ne avrai bisogno”.


Buon viaggio Babbo Natale

ACCETTELLA TEATRO /

Sabato 13, 20 e 27 dicembre 2025, domenica 14, 21 e 28 dicembre 2025; alle ore 16.30 / Mercoledì 17, giovedì 18 e lunedì 22 dicembre 2025, alle ore 10.30 per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / 3 – 8 anni /

  • Di e con: Gianni Silano (narrazione, chitarra e voce)
  • Tastiere: Pierluigi Campili
  • Ombre e disegni: Valentina Bazzucchi
  • e con: Viviana Mancini nel ruolo del “Folletto”
  • Luci e fonica: Roberto de Leon
  • Tecnica: musica, canzoni, disegni, ombre ed immagini dal vivo e mimo


Lo spettacolo è un viaggio nella magica atmosfera del Natale, un collage di storie narrate, cantate e interpretate da Gianni Silano, accompagnate dal maestro Campili, illustrate e disegnante dal vivo da “mano libera”, il terzo e misterioso elemento della band.

I bambini voleranno sulla coda della stella cometa, incontreranno l’orso bruno che si sveglia dal letargo per incontrare Babbo Natale, entreranno nella fabbrica dei giocattoli, voleranno insieme al magico pupazzo di neve, si divertiranno a ballare come i folletti.

Ad un tratto, però, in questa atmosfera incantata, irrompe uno strano personaggio, un folletto impertinente e combina guai il cui solo desiderio è quello di disturbare il concerto con scherzi e dispetti. Riusciranno i musicisti a catturarlo?    

“Buon viaggio Babbo Natale” è lo spettacolo dell’attesa, dei grandi desideri al buio della stanza, con gli occhi spalancati, le orecchie tese ed il cuore che batte forte, ma anche della speranza, stavolta di tutti, anche dei grandi, di ricevere per quest’anno un regalo davvero prezioso: un mondo migliore.


L’ochina e la volpe

Teatro delle Marionette degli Accettella /

Sabato 6 e domenica 7 dicembre 2025, ore 16.30 / Martedì 10 febbraio 2026, 10:30, per le Scuole / TEATRO MONGIOVINO / dai 3 anni /


E’ una fiaba popolare di sapore antico tutta intessuta di semplicità e di praticità ma densa di significati e ricca di immagini.
E’ la storia di un’oca che fa le uova e di una volpe rossa che gliele ruba.
E’ la storia di un fabbro – ferraio che costruisce per l’oca una casetta di ferro.
E’ la storia di una volpe ghiotta e furba che si maschera da pulcino e da pesce, per ingannare l’oca.
E’ la storia di un ochino che nasce d’autunno dall’uovo più caldo e liscio, mentre cadono le foglie.
E’ la storia di una, due, tre zucche che nascondono un ochino.
E’ la storia di una nevicata.
E’ la storia di un’oca e di una volpe che fanno la pace perché finalmente si sono parlate e spiegate.

Nel 1956 un grande scrittore italiano, Italo Calvino, è andato in giro per l’Italia per farsi raccontare fiabe del tempo antico che non erano state scritte ma che si tramandavano oralmente (di bocca in bocca). Ne ha messe insieme 200, scegliendole tra regioni, città e paesi, e le ha pubblicate nell’italiano di oggi (perché la maggior parte erano in dialetto) in un libro intitolato FIABE ITALIANE in due volumi.
Lo spettacolo ‘L’ochina e la volpe’ viene da ‘LE OCHINE’ raccontata chissà quanti anni addietro nella campagna toscana presso Siena e precisamente nella Maremma.