Frizz e Taedius

Sulle note della Costituzione

Musica, Parole, Immagini… per una Costituzione

In scena alla Scuola di Via Filippo Fiorentini di Roma il 24 maggio alle 9.30 e alle 12.00

Uno Spettacolo di Francesca Accettella
Drammaturgia di Alessandra Flamini
Musiche e canzoni originali di Nicola Maraja
Con Mauro Fanoni e Nicola Maraja
Regia di Mauro Fanoni e Francesca Accettella
Durata: 60 minuti circa – Per ragazze e ragazzi dai 9 ai 14 anni

SINOSSI

In scena, a sinistra, solo un pianoforte coperto da un lenzuolo.
Il Professor Taedius (serioso ed elegantissimo esperto Costituzionalista), entra in scena per prepararsi per l’imminente lezione che dovrà tenere sulla Costituzione; sistema sul palco i propri oggetti e inizia una prova.
Improvvisamente, Frizz (musicista allegro e sgangherato) compare sul palco, per prepararsi per l’imminente concerto che dovrà tenere.
Convinti entrambi di trovarsi soli in teatro a gestire e presentare il proprio show, Taedius scambia Frizz per un disturbatore, mentre quest’ultimo crede che Taedius sia il maggiordomo del Teatro.
A causa di un malinteso con la direzione del Teatro, invece, i due si trovano inaspettatamente a doversi accordare per condividere “democraticamente” il palco, per una lezione-concerto sulla Costituzione.

Per gestire la loro “convivenza di scena”, però, il Prof. Taedius e Mr. Frizz si troveranno a dover stabilire alcune regole di base, solo grazie alle quali la loro collaborazione potrà essere possibile.
Nasce dunque un parallelo tra il percorso che affrontano il Professore e il Musicista e la nascita, la stesura e l’applicazione della Costituzione Italiana, della quale, i due, con leggerezza e ironia (ma senza mai sminuirne la “serietà”), trasmetteranno “l’ideale fondamento” e la sua importanza, presentando e spiegando, attraverso le loro vicissitudini, molti di quegli Articoli che sono la base della legge civica italiana e di una convivenza civile e fruttuosa.

Il divertente scontro delle due personalità, delle due diverse modalità di atteggiamento (la serietà e la verve, la compostezza e l’allegria, la precisione maniacale e l’estro bohemienne) ma anche delle due differenti modalità di comunicazione (un serioso nozionismo e una frizzante espressività musicale), crea l’atmosfera brillante che accompagna i protagonisti nel corso di tutta la preparazione della lezione-concerto che dovranno affrontare.
I due comprenderanno che la loro nuova condizione di condivisione, invece di essere un terribile e fatale imprevisto, può risultare una risorsa sia per loro stessi che per gli spettatori, proprio per merito delle diversità e complementarietà che li caratterizzano.
L’arrivo in platea del pubblico porta al felice epilogo, nel quale i due, sulla base di ciò che hanno imparato, scelgono, questa volta, di essere “allievi” e ascoltare le voci delle ragazze e dei ragazzi.

La narrazione si snoda tra recitazione, musiche e canzoni (originali) dal vivo, con particolare attenzione rivolta al linguaggio dei giovani e alla dinamicità del Teatro cosiddetto “di figura”.

NOTE

La creazione dello spettacolo ha tenuto particolarmente in considerazione le esigenze e le abitudini comunicative della nuova società e dei giovanissimi, con il centrale obiettivo di trasmettere un messaggio che potesse essere denso di spunti (didattici e di riflessione) ma anche divertente e accattivante per i giovani, ormai così profondamente legati a una comunicazione caratterizzata da nuovi rapidissimi tempi di focalizzazione e di attenzione e concentrazione selettiva.