Un Natale da Fiaba

In scena al Teatro Mongiovino il 26, 28 e 29 dicembre alle 16.30

Un Natale da fiaba

testo: Cristina Bartolini
regia e scene: Sergio Galassi
con: Cristina Bartolini, Massimo Madrigali e Tzvetelina Tzvetkova
disegno luci: Davide Bagni
pupazzi e figure: Tzvetelina Tzvetkova

Sulla scena due attori e un’animatrice. Con i pennelli dell’immaginazione dipingono atmosfere intense e coinvolgenti. Con l’ausilio di oggetti e pupazzi animati raccontano tre emozionanti fiabe di ambientazione natalizia.

BABBO NATALE E L’OCA CANTERINA Babbo Natale compra al mercato un’oca canterina, ma, tornando a casa, si perde nel bosco e decide di passare la notte in una vecchia capanna. Appena Babbo Natale si addormenta, il cattivo Troll, signore del bosco, ordina alla Talpa sua serva di ammazzare la povera ochetta, spiumarla e cucinarla ben bene… Ma la Talpa ha buon cuore ed è molto furba e se ne scappa con Babbo Natale e l’oca. Con l’aiuto di un terribile drago il Troll insegue i fuggitivi, ma, come varcano il limite del bosco… puff, Troll e drago diventano polvere! La Talpa va abitare nella cantina fresca e buia di Babbo Natale e insiema a lui passa delle splendide feste, allietate dalle celestiali melodie dell’oca canterina.

HANSEL E GRETEL SOTTO LA NEVE Cade fitta fitta la neve e quando giunge la notte nessuno viene a cercare Hansel e Gretel, né il povero padre, né, tantomeno, la cattiva matrigna. Hansel scopre che la neve ha coperto e nascosto tutte le briciole di pane che aveva sparso per ritrovare la via di casa; prende per mano la sorellina piangente e s’inoltra nel bosco misterioso. Cammina, cammina, cammina… Sì, la storia è proprio quella! C’è la casetta fatta di pane, ricoperta di focaccia e con le finestre di zucchero trasparente! C’è la vecchia brutta e decrepita che si rivela una strega e ci sono soprattutto due fratellini, poveri, ma intelligenti. E anche il finale felice è garantito! Ma volete mettere un semplice ‘finale felice’ con questo nostro che coincide addirittura con un felice, bianco Natale?!

I DONI DEL POPOLO PICCINO Il calzolaio Giuseppino e la moglie Mariuccia sono così poveri da possedere ormai soltanto una piccola quantità di cuoio, sufficiente per costruire un unico paio di scarpe. Così, la sera, spengono presto la candela (per non consumarla troppo) e vanno a dormire con lo stomaco vuoto. Accade però, forse perché è Natale e a Natale le notti sono magiche, che il mattino dopo Giuseppino e Mariuccia, al posto del cuoio, trovino un paio di scarpe già fatte e pronte per essere vendute. La stessa cosa accade il giorno seguente. Una bella sorpresa! Ma anche un bel mistero! Alla fine i due decidono di scoprire chi si cela dietro questi fatti inspiegabili: e sarà un incontro dolcissimo, emozionante, quello con gli gnomi di buon cuore cui il calzolaio e sua moglie troveranno il modo di dimostrare la propria riconoscenza, facendo del Natale un vero giorno di festa, di gioia e di calore.

Per un pubblico dai 3 agli 8 anni

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