U-mani

In scena al Teatro Mongiovino il 14 e il 15 gennaio alle 16.30

ILLOCO TEATRO
REGIA Roberto Andolfi
ATTORI/MANI-POLATORI Annarita Colucci, Dario Carbone, Valeria D’Angelo, Anton de Guglielmo
FOTOGRAFIA E OPERATORE LIVE Michele Galella
SCENE Annarita Colucci

SINOSSI

Clara è una bambina come le altre: prima di andare a scuola, sottrae dalla credenza un paio di caramelle al limone (ovviamente di nascosto); mentre la maestra spiega, disegna animaletti sul libro di scienze (sempre con qualche zampa di troppo); quando gioca in giardino, la sua fantasia si invola in avventure pindariche che la conducono in luoghi lontani e sconosciuti (e che spesso richiedono più coraggio di quanto sia provvista, procurandole gli incubi). Come tutti i bambini, anche Clara fatica a comprendere il mondo che la circonda. L’ universo dei suoi genitori, della nonna, dei maestri a scuola e di tutti gli adulti sia simpatici che antipatici (il dentista rientra indubbiamente tra questi ultimi) le appare imperscrutabile e allo stesso tempo incapace di capirla. Insomma, un mondo a misura di adulti che hanno dimenticato cosa voglia dire essere bambini. Un giorno, mentre guarda il suo programma preferito, la televisione emette improvvisamente un fischio ascendente, come quello dei fuochi d’ artificio a Ferragosto; segue un breve crepitio, simile al rumore delle stelline che il papà le lascia tenere a Capodanno, rigorosamente sul balcone. Lo schermo è attraversato da un lampo di luce, trasmette un rumore grigio, tutti i colori dell’ arcobaleno, per poi spegnersi. E senza rimedio. Arrabbiata e sconsolata, Clara è costretta a osservare il mondo intorno a lei. Per la prima volta dopo tanto tempo, si mette a studiare il panorama dalla finestra della sua cameretta, quando un gabbiano parlante, senza alcun preavviso, chiederà l’ amicizia e il prezioso aiuto di una piccola aiutante. Ed è così che la vera avventura, quella che aveva sempre sognato, avrà inizio. Con una missione di vitale importanza: salvare la Luna e restituirle il sorriso. Un viaggio vertiginoso che la porterà negli oceani più profondi, nei deserti più aridi e nelle caverne più buie, fino a scoprire che con la semplice forza della sua immaginazione può cambiare tutto e concepire un mondo nuovo.

NOTE DI REGIA
Lo spettacolo, ideato da Annarita Colucci e diretto da Roberto Andolfi, unisce la manipolazione di oggetti in miniatura alle nuove tecnologie digitali. La vicenda è ispirata a un testo di narrativa per ragazzi: Il bambino senza televisione di Luana Vergari. In questo racconto, un bambino a cui si rompe la televisione scopre che nella porzione di silenzio lasciata dallo schermo spento esiste un mondo che lui può forgiare e modificare
attraverso l’uso dell’immaginazione.
U-mani è uno spettacolo che mescola teatro, cinema e micro-manipolazione, per creare una grammatica scenica ibrida che possa comunicare in maniera efficace con le nuove generazioni. Sulla scena, una serie di set in miniatura creati e manipolati dagli attori; le varie azioni saranno riprese da un operatore dotato di telecamera, e il “film”, realizzato
dalla collaborazione coreografica tra attori-manipolatori e operatore ad ogni replica, verrà proiettato live su uno schermo collocato sul fondale. Si tratta dunque di un lavoro che intende mostrare al pubblico, simultaneamente, la scena e il dietro le quinte, l’illusione e il trucco. Gli spettatori, infatti, potranno assistere contemporaneamente alle immagini
audiovisive prodotte live e proiettate sullo schermo situato sul fondale, e al processo di produzione di quelle stesse immagini, realizzato dagli attori-manipolatori. Le principali tematiche dello spettacolo sono quelle dell’immaginazione e della diversità. Clara è rappresentata, e probabilmente vede se stessa, come una mano, mentre gli adulti che la circondano sono rappresentati come persone intere. L’incomunicabilità tra i due mondi è acuita dall’utilizzo di una lingua inventata, incomprensibile per gli spettatori, che Clara usa quando dialoga con altri personaggi. Le uniche figure con cui riesce a parlare una lingua comprensibile anche al pubblico sono i personaggi che animano la sua immaginazione. Come
ogni grande avventura, Clara potrà giungere alla fine del suo viaggio e riuscire a salvare la Luna solo crescendo e imparando da ciò che ha esperito durante il percorso.