Radio beat

In scena al Teatro Mongiovino domenica 6 maggio alle 17.30

Perchè i Beat sono nemici dei Watussi? Ringo era uno dei Mods? “You really got me” è dei Van Halen? Questo e molto altro lo scoprirete domenica 6 maggio al Teatro Mongiovino con RADIO BEAT dei RIDING SIXTIES, voce narrante CLAUDIA BORZI. Puntuale e filologico, divertente e coinvolgente, Radio Beat, suonato rigorosamente dal vivo, è una storia di canzoni che hanno cambiato la vita ad una generazione di italiani. L’appassionante e divertente racconto di un contagio che dal Cavern di Liverpool ha raggiunto il Piper romano passando attraverso i cuori e le menti di milioni di giovani. Dove convivono gioiosa provocazione e ribellione, minigonne e capelloni, fantasia e speranze. E’ la storia di un’Italia che cambia. E’ la storia di un’utopia. E’ parte importante della storia e della cultura del nostro paese.

Quella musica, che è stata l’enzima dei 60s, viene riproposta con accuratezza filologica e timbrica (strumentazione vintage e arrangiamenti “Doc”) dal “complesso” che da venti anni è stato il primo in Italia a fare del Beat un genere della musica live di oggi.

La nascita del Rock moderno viene raccontata da un punto di vista tutto italiano con grande attenzione per l’atmosfera sociale, il clima culturale, la scena politica dell’Italia del “boom economico”. E’ una storia di canzoni, ma anche la storia di ogni canzone.

La stagione breve, un po’ sgangherata e però felice del Beat italiano viene raccontata come qualcosa di collettivo e di diffuso, ma nello stesso tempo anche di individuale e di ineluttabilmente nostro.

Il beat ha cambiato un decennio; nella cultura, nella moda, nella politica. E’ stato il primo movimento trasversale di rottura con i tradizionalismi della generazione precedente. Il suo riverbero culturale ha cambiato il volto di milioni di cuori e di coscienze. Si è veramente pensato ed agito per un mondo diverso, migliore, che avesse al suo interno elementi rivoluzionari. A quel tempo anche un taglio di capelli era considerato tale. Probabilmente è stato il decennio con maggior creatività che la storia moderna abbia conosciuto, scardinando tutta l’arte; letteratura, musica, cinema, moda, pittura, scultura, teatro, danza.

Prezzo del biglietto: € 15,00

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