Le Nid

Versione 2

In scena al Teatro Mongiovino il 25 gennaio alle 16.30 e alle 18.00

progetto g.g.

Le Nid (il nido)

con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti
pupazzi Ilaria Comisso
scene e luci Donatello Galloni
musiche Pier Giorgio Storti
voce Alberto Branca

LA TRAMA
“Questa è la storia di un nido.. di un nido grande.. di un nido caldo.
Questa è la storia di un nido.. e di qualcuno che c’è e di qualcuno che arriva…”
All’inizio c’è una casa bianca, posto stabile e sicuro, radice e luogo di sicurezze.
Chi la abita conosce la tranquillità del rituale che si ripete, del “nulla di storto può accadere”.
Ma un giorno nella casa arriva chi non si aspetta, arriva un “altro”, fuori dagli schemi, che
destabilizza, che toglie certezze, ma che è anche novità e magia.
Perché il nuovo arrivato porta con sé un dono: uno strano uovo. Da custodire, da curare, da
proteggere, da aspettare. Insieme.
Il tempo passa, scandito dalle stagioni. L’incontro tra due mondi e modi diversi diventa piano
piano occasione di scoperta e di scambio.
E nello scambio si può insegnare e anche imparare. Crescere, rinnovarsi e stupirsi, della vita nuova
e magica che arriva.

LO SPETTACOLO
La storia prende vita oltre le parole, nel linguaggio universale del corpo, della musica e della danza.
Musiche originali evocano giorni che passano, ninne nanne che addormentano, pericoli che
arrivano, gusci che si rompono, meraviglie che stupiscono. L’azione scenica è costruita attorno allo
stupore: del diverso, dell’attesa, del cambiamento. A qualcosa che sta per accadere.
In uno spazio completamente bianco, si racconta dell’arrivo dell’altro, del “diverso da me”, di una
nascita e di un accudire, dell’attesa e della sorpresa, di uno strano uovo che si schiude.
E poco importa se dall’uovo non uscirà un delicato e piccolo uccellino, ma un drago sgraziato e
grandissimo dagli occhi oro. L’inatteso non farà paura: insegnerà a crescere, a cambiare a
prepararsi al mondo nuovo.
La ricerca realizzata con i bambini dagli 0 ai 6 anni, ha portato a svuotare lo spazio e a renderlo
bianco, ad affidarci alle musiche minimali di Pier Giorgio Storti, agli essenziali elementi scenici
creati da Donatello Galloni e a un drago veramente magico costruito dalle sapienti mani di Ilaria
Comisso.

LA RICERCA
Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee,
per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata,
prima che una sola parola venga pronunciata.
F. Dostoevskij
Lavoriamo attorno ad alcuni temi principali: il mio e il tuo, l’arrivo del diverso, lo stupore, il
coraggio, la crescita.
Per dare valore al cambiamento, al divenire, alla novità, scegliamo di partire da una condizione
stabile e sicura. Partiamo da una casa, che racchiude tutti i significati che si porta dentro.
Riconosciamo l’importanza delle radici. Partiamo da ciò che è e che dà sicurezza.
Partiamo dallo stare bene. Dalla certezza del presente che è.
E da qui lavoriamo in contrapposizione. Facendo arrivare chi non si aspetta, chi non doveva essere
lì. Chi fa scoprire un modo nuovo di usare le cose di tutti i giorni. Chi può insegnare. E può
imparare.
LE NID è per noi una casa bianca, base sicura in cui stare, e da cui partire per crescere.
Uno spazio transizionale tra attaccamento e distaccamento.
Che porta in sé le caratteristiche del magico che irrompe, e che i piccolissimi conoscono bene.
Spazio di fiducia, da cui staccarsi e partire, per compiere i primi passi.
Ricreiamo il magico, e ritroviamo nei due personaggi, ciò che fa di questo luogo reale e mentale,
uno spazio determinante per la crescita.
Perché non ci piace stare tra uguali.
Perché ci fa paura chi dice “prima io”.
Raccontiamo la storia di qualcuno che c’è e di qualcuno che arriva.
E di ciò che di magico nasce dal loro incontro e scontro.

La storia de LE NID.
La compagnia
Francesca e Consuelo si conoscono da più di dieci anni. E da più di dieci anni si occupano di teatro
rivolto all’infanzia, realizzando spettacoli e progetti di formazione teatrale in Italia e all’estero. Si
sono formate assieme e non, per strade comuni, diverse e parallele. Si sono rincorse, rimandate,
cercate e aspettate. Poi si sono trovate una di fronte all’altra, in quello che è sembrato essere il
momento giusto. Così è nato il progetto g.g.
progetto g.g. nasce da un’idea di Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti, da un’idea che si sta
concretando passo passo. Un proposito fantastico, spontaneo, difficile e sognato. È la g. che le lega
alle origini. È la g. di ginepraio, inteso come guazzabuglio, intreccio, groviglio, quello in cui si
ritrovano abitualmente in fase di ricerca, e che a volte decidono di non sciogliere del tutto. Perché
g. è anche la g. del gioco, che combina le forme che determinano l’opera che insieme ai bambini
scelgono di costruire. In una continua ricerca che portano avanti con e per l’infanzia. Nel 2017
debutta la prima produzione di Progetto g.g., Valentina Vuole – piccola narrazione per attrici e
pupazzi (finalista in –BOX VERDE 2018 e Spettacolo vincitore del Premio Eyes Wide Open 2019 per
la “migliore drammaturgia”).

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