LABORATORI E SPETTACOLI PER LA SCUOLA PROPOSTE PER LA STAGIONE 2022-2023

scuola primaria
BUTTIAMOCI “A CAPOFITTO” NELLE STORIE DI GIANNI RODARI
Il nostro spettacolo “ A capofitto” dedicato al centenario di Gianni Rodari, si trasforma per diventare fruibile anche in video: un film teatrale. Visto che, in questo momento, non ci possiamo incontrare di persona abbiamo trovato un modo per venire comunque noi da voi. Non assisterete solo allo spettacolo ma potrete divertirvi con noi attraverso un didattica esperienziale che sarà di supporto a quella affrontata a scuola. Non un semplice video ma un percorso da fare insieme
GLI OBIETTIVI:
In questo momento estremamente difficile in cui siamo costretti alle distanze, crediamo che sia doveroso da parte di noi operatori teatrali, trovare un modo per essere vicini alla scuola dal momento che il teatro rimane uno strumento che unisce. Oggi lo possiamo fare attraverso un progetto tutto in streaming. Da qui nasce la nostra proposta “A capofitto nelle storie di Gianni Rodari” che coniuga la visione dello spettacolo “ A CAPOFITTO” in video ad un programma laboratoriale didattico, con lo scopo di: – Ampliare e diversificare la didattica scolastica a sostegno degli alunni e degli insegnanti. – continuare ad offrire una proposta artistica – utilizzare in maniera innovativa supporti digitali e video Il percorso è dedicato agli insegnanti e agli alunni della scuola primaria ed è tenuto dalle attrici della compagnia Stralunò ideatrici dello spettacolo “A capofitto” e dal musicista che ne ha creato la colonna sonora. Lo spettacolo è prodotto e promosso dal Teatro delle Marionette degli Accettella e il progetto è vincitore del bando regionale della regione Lazio.
IL PROGETTO PREVEDE:
• Un promo di presentazione del progetto della durata di 2 min. circa.
• La visione dello spettacolo “ A capofitto” in versione film della durata di 50 minuti circa.
• 4 percorsi didattici, uno per ogni puntata, interattivi, che l’insegnante potrà visionare ed utilizzare in piena autonomia dopo la visione dello spettacolo con i bambini. Ogni percorso, è stato creato dalle autrici intorno alle varie tematiche e tecniche teatrali utilizzate nello spettacolo. Questi episodi costituiscono un vero e proprio percorso laboratoriale con cui giocare e divertirsi tutti insieme in classe “a distanza”
LE QUATTRO PUNTATE RIGUARDERANNO:
• Creazione e costruzione di sagome teatrali da proiettare in ombra, il loro utilizzo con fonte luminosa e le loro possibilità creative.
• Giochiamo con la Grammatica della fantasia Di Gianni Rodari per trovare modi di inventare storie incoraggiando l’esplorazione fantastica fino ad arrivare alla costruzione di personaggi da far vivere in un teatrino realizzato da loro.
• Il racconto attraverso gli oggetti: quante vite può avere un oggetto di uso comune? Osserviamo, Esploriamo varie possibilità, buttiamoci insieme “a capofitto” nelle cose e vediamo cosa ci raccontano, le avventure che ci ispirano.
• La musica e Gianni Rodari. Attraverso diverse proposte didattiche ispirate alla Grammatica della Fantasia, all’analisi della musicalità lessicale rodariana e al suo impatto sulla canzone italiana, una puntata sarà dedicata tutta alla musica diretta dal compositore della colonna sonora e delle canzoni dello spettacolo.


LA GALLINELLA ROSSA Il progetto è indirizzato alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo della scuola primaria
La Gallinella Rossa è una famosa fiaba popolare di origine inglese. Una gallina un giorno trova un chicco di grano e decide di trasformarlo in pane. Più volte chiede aiuto ai suoi fidati amici della fattoria: un cane, un gatto e un’oca. Tre simpatici, però, scansafatiche che di fronte al duro lavoro scappano via a gambe levate. Ma la gallinella non si scoraggia: tutta sola semina il chicco, miete il grano, lo macina al mulino, raccoglie i pesanti sacchi di farina, impasta e finalmente inforna il pane. Quando il pane esce dal forno e gli amici si affacciano alla sua casa attirati dall’inconfondibile profumo, come reagirà la gallinella? Li inviterà a pranzo o no? Voi che fareste? Saranno i bambini a scegliere il finale.
Alla fine del video, tramite due pulsanti, gli spettatori potranno decidere il finale di questa storia e guardarlo.
Lo spettacolo racconta di quanto sia importante collaborare: la fattoria rappresenta una micro società dove ognuno è tenuto a svolgere il proprio compito affinché tutto funzioni e poi a mettere a disposizione degli altri il frutto del proprio lavoro. Se Gatto, Cane, Oca e Gallina avessero lavorato tutti insieme si sarebbero divisi la fatica e ci sarebbe stato più pane per tutti. Altra tematica importante dello spettacolo riguarda il ciclo del chicco di grano, simbolo di crescita e cambiamento. Lo spettacolo è eseguito da due attrici e un musicista dal vivo. Le attrici danno voce e animano i personaggi rappresentati da figure bidimensionali e tridimensionali che si muovono in uno spazio che si costruisce grazie al movimento di cubi colorati che di volta in volta suggeriscono l’ambientazione. I cubi e i personaggi ricordano i giochi dei bambini. Le musiche, eseguite dal vivo, sono parte integrante dello spettacolo. Non solo accompagnano ma danno voce ai personaggi, suono agli ambienti e ritmo alle azioni attraverso l’uso di diversi strumenti.
Il video sarà corredato da contenuti extra:
• Due pulsanti che indirizzeranno ai due finali dello spettacolo diversi
• Una puntata dedicata alle insegnanti e ai bambini in cui le attrici e registe dello spettacolo racconteranno ed illustreranno la realizzazione dello spettacolo: dal processo creativo alla costruzione delle scenografie e la realizzazione della messinscena, fornendo cosı̀ degli spunti per lavorare in classe con i bambini.
• Una puntata dedicata alla musica, realizzata dalle attrici e dal musicista per prendere spunti per la realizzazione di laboratori musicali da proporre ai bambini.
• Un video dedicato al dietro le quinte: errori e prove dello spettacolo.

VITA DA CONDOMINIO
Il progetto è indirizzato per la scuola primaria e la scuola secondaria di 1° grado
Un condominio è un microcosmo. Gente che entra, esce, va al lavoro, a scuola, riceve pacchi, posta, parla al telefono, trascina buste della spesa, ride, piange, sussurra. Ci sono le volte, poi, in cui ci si incontra o scontra, ci si tollera, ci si sorride o non ci si sopporta… Ci facciamo un’idea dei nostri vicini di casa sbirciando dalle finestre, captando brevi discorsi, annusando gli odori dei loro pranzi e cene, ascoltando la loro musica. Nei palazzi si incontrano famiglie con le stesse abitudini o con usanze lontane…questa moltitudine umana coi suoi comportamenti, spesso si trova a sfilare di fronte alla guardiola del portiere, che tutto osserva, cataloga e registra.
L’idea di questo percorso laboratoriale nasce dal momento di costrizione che abbiamo vissuto nell’ultimo anno a causa della pandemia e dalla lettura di albi illustrati: “Tipi” di Cristina Bellemo e Gioia Marchegiani, “Il paese degli elenchi” di Cristina Bellemo e Andrea Antinori e “Una festa in via dei Giardini” di Felicita Sala. Prendendo il condominio come contenitore di umanità differenti e varie che si trovano a convivere in un unico luogo, tratteremo nei laboratori queste tematiche: le diversità come valore, l’inclusione e le regole che consentono una serena convivenza.
Il percorso Laboratoriale che proponiamo parte dalla lettura del Libro “Tipi” dove vengono descritti gli stravaganti abitanti di un condominio, con le loro caratteristiche e le loro abitudini. Guidati da quattro puntate didattiche, gli alunni inventeranno e costruiranno il proprio personaggio “TIPO” e alla fine del percorso la classe si trasformerà in un vero e proprio condominio.
Gli incontri riguarderanno:
• La scrittura creativa: ideazione del proprio personaggio. Attraverso un elenco di domande a cui rispondere gli alunni inventeranno il loro TIPO, scrivendo una presentazione sotto forma di monologo.
• La costruzione fisica ed emotiva del personaggio. Verranno forniti agli alunni degli spunti perché il personaggio prenda vita: Come cammina? Come si veste? Che colori usa? Che oggetto porta sempre con sé? E altre domande che servono alla costruzione del personaggio.
• Un laboratorio di cucina: spesso in un condominio, dagli odori, si possono riconoscere le abitudini alimentari e la provenienza dei propri vicini. Partendo dal testo: “Una festa in via dei giardini” di Felicita Sala, gli alunni faranno una ricerca sui gusti e gli usi alimentari del proprio personaggio, scegliendo una ricetta da preparare per gli altri condomini.
• Un laboratorio creativo: costruiamo la porta dell’appartamento del nostro “tipo”. Gli alunni progetteranno e realizzeranno con materiale semplice come cartone, carta, colori, piccoli oggetti, la porta d’ingresso della propria abitazione che avrà simboli e caratteristiche che rimandano al personaggio che vi abita. La classe a questo punto sarà pronta per il grande gioco del condominio!
Il laboratorio si concluderà con la prova e la realizzazione di una “lezione aperta”

PERCORSO PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMO CICLO SCUOLA PRIMARIA:
prevede uno spettacolo concerto dal titolo
Arie VERDI
e un percorso laboratoriale.
“Arie Verdi” è un concerto per bambini da 0 a 6 anni, accompagnati dai genitori/insegnanti/operatori, che propone brani tratti dal repertorio verdiano, riproposti e arrangiati per i bambini. E’ realizzato da 3 musicisti e si ispira alla “Music Learning Theory” di Edwin Gordon. Oltre la voce cantata saranno utilizzati strumenti come: chitarra, percussioni, ukulele, sanze e kalimbe che daranno un altro sapore alle famose arie orchestrali. Inoltre, i brani si caratterizzano per brevità e per l’utilizzo di differenti “modi” e “metri” musicali.
Gli adulti sono chiamati a prendere parte attiva accompagnando i canti con la voce e con movimenti armoniosi che suggeriscano il “flusso” musicale.
I canti hanno la caratteristica di seguire la lallazione dei bambini e non utilizzano parole che distraggono l’attenzione dalla musica
• LABORATORIO DI NARRAZIONE E MUSICA
Il laboratorio vuole presentare agli studenti della scuola dell’infanzia e delle elementari la storia e la musica di GIUSEPPE VERDI. La finalità di questo lavoro è far conoscere ai bambini uno dei più famosi musicisti della storia della musica italiana, e le sue opere fortemente rappresentative…. in particolare, quelle legate alle idee rivoluzionarie, innovative, e alla nascita dello stato italiano! Ricordiamo a tale proposito che * il Nabucco* è stato il primo inno d’Italia!
Descrizione dell’attività:
Ogni incontro avrà la durata di 60 minuti per gruppo classe e sarà condotto da una “storyteller” che racconta la storia e una musicista che presenta una selezione delle musiche dell’opera.
I bambini costituiranno l’orchestra dell’opera e sonorizzeranno con semplici strumenti percussivi le musiche arrangiate per l’occasione e canteranno alcune delle arie dell’opera.
Gli incontri seguiranno questo schema organizzativo:
racconto e drammatizzazione musicale
Descrizione sonora dell’ambiente.
Presentazione dei personaggi e loro caratterizzazione sonora.
ascolto delle musiche
sonorizzazione e studio dei canti
Studio delle dinamiche (pianissimo, piano, mezzo forte, forte, fortissimo)
scelta degli strumenti musicali, loro uso e orchestrazione
Spartiti e direzione d’orchestra
Saper suonare insieme: sviluppo delle capacità di ascolto, concentrazione, condivisione.
canto e movimento in relazione ai personaggi

SPETTACOLO-LABORATORIO DI TEATRO D’OMBRE
Percorso per la scuola dell’infanzia e primaria:
prevede uno spettacolo-laboratorio dal titolo
PRIMA CHE ME LO SCORDO
Spettacolo dal vivo che approfondisca e ampli le tematiche affrontate nel corto, partendo stavolta dal teatro d’attore integrato da elementi di teatro di figura e linguaggio multimediale. Questa ricchezza di possibilità espressive ci sembra necessaria per affrontare tematiche complesse e fondamentali come: diritti, doveri, tolleranza, rispetto per l’ambiente, libertà … Il ritmo delle parole recitate dal vivo si alternerà e fonderà con quello del video e delle immagini e sarà sostenuto dalla presenza della musica.
A conclusione dello spettacolo è previsto un laboratorio di ombre durante il quale i bambini costruiranno la sagoma del loro personale albero della memoria e la proietteranno

PERCORSO PER IL SECONDO CICLO DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
prevede uno spettacolo dal titolo
Sei stato tu
e un percorso laboratoriale.
Cosa produce stima? cosa genera rispetto? come ti comunico il mio rispetto? come ti fai rispettare? sono regole che arrivano dall’esterno? dalla famiglia, dal gruppo di pari dalla scuola dallo stato? è qualcosa che sento dentro di me? ciò che rispetto in famiglia è diverso da ciò che rispetto nel gruppo di amici? Il rispetto per la persona che amo è diverso dal rispetto per un esponente delle istituzioni?
Una storia contemporanea, o forse un thriller per ragazzi che, con un approccio ironico e sorprendente alla realtà e alla sua rappresentazione, propone un tema molto sentito fin dai primi anni della vita sociale: quello del rispetto e delle regole di relazione tra pari e con gli adulti.
Il punto di partenza è il ritrovamento di un paio di occhiali da bambino rotti. Chi è stato? Sei stato tu? Oppure sei stato solo a guardare? Ma se potessi tornare indietro, se potessi cambiare il passato come diventerebbe il presente?
Un racconto circolare che esplora i temi delle differenze, del rispetto, dell’empatia, della solidarietà e degli affetti e pone l’accento su quanto sia importante rafforzarsi l’un l’altro per creare comunità. Un progetto che propone molti modi per rileggere i fatti accaduti, per tornare poi al momento “zero”, da cui ripartire verso il futuro: la soluzione.
“A otto anni, durante un gioco in cortile a scuola, mi hanno rotto gli occhiali. Senza occhiali il mondo è diverso. Appannato, confuso. Non è più il mondo che conosco, è diventato straniero. Farei qualsiasi cosa per tornare indietro. Rivoglio il mio mondo.” (Carlo Presotto)
“Il tempo non è necessariamente una linea, un’unica direzione. Potrei pensarlo come una nuvola di possibilità, tra cui mi muovo secondo ciò che accade e ciò che faccio accadere”. (Pau Palacios)
L’allestimento, partito da un lavoro di raccolta di narrazioni di bambini sul tema, utilizza una particolare tecnica di interazione tra teatro e immagine digitale dal vivo. Con la consulenza drammaturgica del collettivo catalano Agrupación Señor Serrano, Carlo Presotto rielabora in questa messa in scena il suo percorso di ricerca tra teatro e video, nato dall’incontro con Giacomo Verde, e poi sviluppato in numerose creazioni.

PERCORSI LABORATORIALI IN SCENA CONTRO LA VIOLENZA
Per il secondo ciclo della scuola elementare e secondaria di primo grado:
Un percorso laboratoriale teatrale per l’informazione e la sensibilizzazione nei confronti della violenza negli ambiti giovanili
A cura di Mauro Fanoni e Alessandra Flamini
OBIETTIVI
Il principale obiettivo del Laboratorio è fornire ai ragazzi delle scuole medie e delle quinte elementari le informazioni (e i relativi strumenti di gestione delle criticità) nell’ambito di alcune problematiche legate a dinamiche di violenza particolarmente frequenti negli ambienti scolastici odierni. Ci si riferisce, in particolare, al bullismo, cyber-bullismo, al body- shaming e al cat-calling.
IL PERCORSO
Il Laboratorio prevede 16 incontri di 1 ora con cadenza settimanale, per una durata complessiva di 4 mesi.
Al termine del percorso, sarà allestita una messinscena aperta agli insegnanti e ai genitori per coronare il lavoro svolto e onorare gli obiettivi raggiunti dai singoli e dal gruppo. Lo spettacolo sarà realizzato in collaborazione con i ragazzi in ogni sua parte, dal messaggio da veicolare, ai testi, alla gestione scenica.
GLI INCONTRI
I primi 12 incontri serviranno a condurre i ragazzi lungo un percorso di formazione e ricerca teatrale, riconoscendo il teatro come mezzo privilegiato per la comprensione e la gestione delle dinamiche e dei meccanismi umani, siano essi intesi come difficoltà espressive individuali che come criticità relazionali nei gruppi. Detto percorso si dipanerà attraverso esercizi fisici, vocali e di improvvisazione che esploreranno gli ambiti della consapevolezza e del rispetto di sé, dell’altro e del gruppo, in termini fisici (lo spazio personale e quello altrui, lo spazio privato e quello condiviso), emotivi (il riconoscimento dell’importanza dell’emotività, la consapevolezza emotiva, il rispetto emotivo, la comunicazione e condivisione emotiva) e relazionali (le dinamiche di gruppo, i rapporti di forza, gli equilibri della collaborazione, l’ascolto, la collaborazione fruttuosa). In tutti i suddetti ambiti, verranno esplorate le aree che possono dare luogo ad attriti e problematiche, per affrontare i temi del conflitto e della relativa gestione del conflitto appunto e del problem-solving. I 12 incontri saranno suddivisi in 4 sottogruppi da 3 incontri ciascuno, caratterizzati da una tematica specifica:
1 Bullismo;
2 Cyber-bullismo;
3 Body-shaming;
4 Cat- calling.
I ragazzi, parallelamente alla formazione teatrale di base, avranno modo di affrontare ciascun argomento specifico attraverso la teatralizzazione, che permette di approfondire le dinamiche del singolo e del gruppo.

Percorso intensivo di “Live Problem-Solving Teatrale”
IN SCENA CONTRO LA VIOLENZA
Un’ esperienza laboratoriale teatrale per l’informazione e la sensibilizzazione nei confronti della violenza negli ambiti giovanili
A cura di Mauro Fanoni e Alessandra Flamini
OBIETTIVI
Il principale obiettivo dell’Esperienza laboratoriale (Percorso Intensivo) è fornire, nel corso di un limitato numero di incontri, le informazioni (e i relativi strumenti di gestione delle criticità) nell’ambito di alcune problematiche legate a dinamiche di violenza particolarmente frequenti negli ambienti scolastici odierni. Ci si riferisce, in particolare, al bullismo, cyber-bullismo, al body-shaming e al cat-calling.
IL PERCORSO
Il Laboratorio prevede n.ro 6 incontri di 1 ora con cadenza settimanale, da svolgersi in maniera continuativa, per un periodo complessivo di circa un mese e mezzo.
Il sesto e ultimo incontro consterà di una lezione aperta agli insegnanti e ai genitori per coronare il lavoro svolto e onorare gli obiettivi raggiunti dai singoli e dal gruppo e mostrare quanto affrontato, con particolare riferimento alla dimostrazione della tecnica del “Live Problem-Solving”, un metodo di messinscena semi-improvvisata volta all’analisi delle problematiche.