Azzurra Balena

In scena al Teatro Mongiovino il 27 ottobre alle 16.30

AZZURRA BALENA

Habanera Associazione

In collaborazione con la Fondazione Teseco per l’Arte

Spettacolo per pupazzi animati in gommapiuma e attore su nero, liberamente tratto dal libro Nel blu di Azzurra di Leila Corsi, edito da Campanila

pupazzi e scenografie: Patrizia Ascione
riduzione, testi e regia: Stefano Cavallini 

con Patrizia Ascione e Stefano Cavallini

Trama
Una balena di cartapesta, figura principale del carro vincitore del Carnevale di Viareggio, cade in
mare, nel suo mare così tanto desiderato.
Da quel momento inizia un viaggio che la porterà a incontrare diversi personaggi che popolano il mar
Tirreno e ad attraversarlo fino ad arrivare in Sardegna, a Cala Gonone, dove Gertrudina, una foca
monaca, la trasformerà in una balena in “ossa e fanoni”.
I due amici principali, un granchio senza una chela (Tenaglia) e una patella (Tellina), le indicano la
strada da seguire per raggiungere il saggio Filitto, “colui che potrà trasformarla in una vera balena”, e
la guidano verso Sud.
Dopo Marina di Pisa e la foce dell’Arno, dove si fermano a riposare, fanno rotta verso l’isola d’Elba e
incontrano un pesce spada innamorato che scambia Azzurra per la sua Dauphine : “Mas oui, sei tu, ti
riconosco, forse solo un po’ ingrassata e di colore blu, ma sei tu la mia amata, col nasino all’insù…”.
Uno squalo vegetariano: “Ho scelto di non mangiare carne ed essere un pacifista…”. Il Gabbiano
Gionata: “Una balena di cartapesta, nata in un magazzino, come può conoscere le cose del mondo?”.
Che le indica la rotta finale da seguire per raggiungere la mèta.
Una tempesta finisce di smembrare il suo corpo, già provato dalla lunga permanenza in acqua (“Carta
e legno, colla e fil di ferro, non potrò mai diventare una vera balena… Sarà un viaggio difficile e
faticoso, ma devo farlo…”).
Azzurra galleggia apparentemente senza vita e incontra il pesce gatto che tenta prima di mangiarla,
ma una volta resosi conto che la balena è ancora viva e non è commestibile, cerca di ingannarla
facendosi passare per il saggio Filitto. L’intervento di un muggine svela i piani del pesce e la balena si
rifugia in una grotta, dove incontrerà la foca Gertrudina e dove si trasformerà in una “vera balena in
carne e ossa”, premiata solo dalla sua forza di volontà

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