Arlecchino e la Bambina dei fiammiferi

In scena al Teatro Mongiovino l’8 e il 9 febbraio alle 16.30

ARLECCHINO E LA BAMBINA DEI FIAMMIFERI

Dedicato ai bambini di 6/10 anni
Teatro di figura con attori e videoproiezioni
di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni
con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni, Giuseppe Viroli
pupazzi e oggetti Pietro Fenati, Sara Maioli, Elvira Mascanzoni
scenografia e immagine virtuale Ezio Antonelli
musiche originali Luciano Titi
voce piccola fiammiferaia Sara Maioli
tecnico luci e suono Riccardo Clementi
tecnico videoproiezioni Gabriele Clementi
regia Pietro Fenati
organizzazione Sara Maioli, William Rossano

Scegliendo come prima chiave drammaturgica la favola della piccola fiammiferaia (La bambina dei fiammiferi, Hans Christian Andersen), lo spettacolo ripercorre alcuni temi classici della letteratura per l’infanzia, associandoli ad ambienti visivi costruiti attraverso citazioni dall’arte figurativa. Immagini della nostra storia dell’arte elaborate al computer e videoproiettate su scene, oggetti, figure, attori.
Accendendo i suoi fiammiferi, la piccola sognatrice entra nel luogo fantastico del teatro, dove iniziano, si
perdono e si riannodano storie, connesse a “visioni” dell’arte; in questa storia il sipario è la finestra dei desideri della bambina, la fiammella è l’anima che illumina ed ispira la scena teatrale, scatola delle meraviglie,
interpretazione della realtà attraverso la forza dell’immaginazione. Ecco allora che appare Arlecchino. Rappresenta il colore e la gioia di vivere. La Fiammiferaia s’innamora di lui e lo rincorre nell’intreccio delle storie e delle immagini che attraversa. Ne La bella addormentata è il principe azzurro che la risveglia con un bacio, poi la conduce in Hansel e Gretel, Biancaneve e i sette nani, I tre porcellini, Cappuccetto Rosso … e intorno il mondo fantastico di Richard Dadd, di Arcimboldo e Botero, Ernst, Magritte,Dalì, Mondrian, Burri … In questa storia, le bugie di Pinocchio, sono i ready made di Duchamp e Il Piccolo Principe abita il mondo sospeso di Mirò e Klee.
Tutto è possibile dentro un teatro illuminato dall’immaginazione. Nei bagliori dei fiammiferi, come nei colori di Arlecchino e degli artisti, c’è un messaggio di speranza. La poesia illumina il freddo della vita e della mente. La primavera scioglie la neve. Il teatro ha svolto la sua funzione. Anche la crudezza delle favole, diventa lieto fine; Arlecchino e la bambina usciranno di scena attraverso i tagli di Fontana, per entrare in una vera vita nuova.
Lo spettacolo si avvale delle tecniche del teatro di figura, con attori. La ricerca plastica e dei materiali nella costruzione di figure e oggetti, che da sempre caratterizza le nostre produzioni, si fonde, in questo caso, all’utilizzo di tecniche multimediali che completano lo spettacolo di una scena virtuale, con proiezioni di video,
animazioni, disegno e grafica, elaborati in tempo reale attraverso il computer.

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